La madia, per chi ha avuto la fortuna di nascere in famiglie dove la cucina è una sorta di magia, tramandata da una generazione all’altra, evoca un piccolo tesoro di cose buone e naturali. Perciò io e mia moglie Loredana abbiamo scelto per il nostro ristorante un nome che evocasse i “tesori” gastronomici custoditi nelle madie di Licata, sulla costa siciliana tra il barocco ragusano e i templi di Agrigento. Il nostro lavoro è stato riconosciuto, segnalato e premiato dalle migliori guide italiane (Michelin, l’Espresso, Gambero Rosso): ma la nostra parola d’ordine era ed è “semplicità”. Una semplicità di sapori, ingredienti e tecniche che si trasmette nel piatto finito.
Questa è la nostra sfida: sposare creatività e semplicità in cucina, e farlo qui, dove siamo nati, e dove siamo tornati per scelta, perché questo è il luogo che parla di noi.
Quella che vi proponiamo è una nuova cucina della tradizione siciliana dove le certezze di sempre - arancini, couscous, cannoli - trovano nuove forme e declinazioni.